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Cambia Partanna con Lorenzo Barbera: “Cittadinanza Attiva attraverso la Memoria”

Cambia Partanna con Lorenzo Barbera: “Cittadinanza Attiva attraverso la Memoria”
15 febbraio
13:40 2018

Questo pomeriggio, alle 17:30, nella sede di Cambia Partanna di Via Vittorio Emanuele 196, si terrà un nuovo incontro sulla Cittadinanza Attiva e la sua importanza per il territorio, attraverso l’ascolto dell’esperienza diretta di Lorenzo Barbera.

 

Lorenzo Barbera, nato a Partinico nel 1936, sociologo e instancabile animatore, formatosi a Roma come Assistente Sociale di Comunità alla scuola del CEPAS, è uno dei protagonisti del movimento, pacifista e di riscatto sociale, promosso da Danilo Dolci in Sicilia a partire dagli anni Cinquanta.
Tra i protagonisti che hanno accompagnato negli anni Sessanta la mobilitazione popolare per la costruzione della diga Garcia sul fiume Belìce, che consente oggi l’irrigazione di circa trenta mila ettari di terreni agricoli.

Sempre in quel periodo ha stimolato l’organizzazione di convegni zonali e regionali che hanno portato all’elaborazione di un progetto di legge per l’abolizione dell’enfiteusi dei terreni agricoli, che il Parlamento italiano ha approvato nel 1966, liberando circa un milione di contadini italiani dal pagamento del canone ai vecchi feudatari.

Dopo il terremoto del 15 gennaio 1968 che ha devastato la Valle del Belìce, è stato a fianco dei terremotati per ottenere leggi adeguate per la ricostruzione e lo sviluppo e ha sostenuto i giovani del Belìce a ottenere il servizio civile in alternativa al servizio militare e l’esenzione dalle tasse per i terremotati durante il periodo dell’emergenza.

In due occasioni, ha guidato i comitati del Belìce nelle loro missioni a Roma per rivendicare le necessità delle popolazioni terremotate. Il primo viaggio (marzo 1968), a cui parteciparono più di 1500 terremotati, aveva come obiettivo l’ottenimento della prima legge nazionale per la ricostruzione di aree terremotate, in effetti approvata dopo molti giorni di manifestazioni in Piazza Montecitorio e incontri con le massime cariche dello Stato.

Il secondo viaggio, con altri mille terremotati (ottobre 1970), per ottenere la prima legge “antileva” per il servizio civile nelle zone terremotate del Belìce, anch’essa approvata grazie alla pressione dei Comitati del Belice e dell’opinione pubblica nazionale.

Nel 1969, Barbera crea, con altri collaboratori, il Centro Studi Valle del Belìce, con sede a Partanna (TP), con cui continua il lavoro di analisi e intervento, tanto a livello locale che nell’ambito del dibattito sul Mezzogiorno. Da quell’esperienza nasce a Palermo, nel 1973, il CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione) e la rivista “Meridione: Città e Campagna” che diventa un luogo di attrazione e riflessione per numerosi intellettuali e animatori sociali di tutta Italia.

Tra le numerose pubblicazioni, i suoi testi più celebri sono “La diga di Roccamena” (1963) e “I ministri dal cielo” (1980).

Un evento da non perdere ricco di memorie di attivismo cittadino diretto ed esperienze positive, che vale la pena di partecipare.

Potete trovare maggiori informazioni sul ciclo di eventi e sul prossimo incontro del 19 Febbraio, visitando la pagina degli eventi su Facebook qui.

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