PartannaLive.it


Traffico di cocaina dal Sud America in Sicilia. Spaccio a Mazara, Marsala e Salemi

Traffico di cocaina dal Sud America in Sicilia. Spaccio a Mazara, Marsala e Salemi
14 settembre
14:03 2017

Qualcuno chiama al telefono per sapere se il corriere ha recapitato  la caffettiera. Con un linguaggio in codice una fitta rete di persone gestiva l’importazione sul territorio siciliano di partite di cocaina provenienti dalla Colombia per immetterla nei “mercati” siciliani, campani e calabresi.

 Grazie alle indagini condotte dalla Dda, Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Palermo, gli investigatori hanno accertato che al vertice di tale associazione a delinquere c’era Alessandro Bono il quale è riuscito a instaurare una serie di trattative con narcotrafficanti operanti in Venezuela, Ecuador e Colombia. La droga veniva così distribuita sulle piazze di Capaci, Isola delle Femmine, Partinico, Carini e di alcuni Comuni limitrofi,  Trapani, Mazara del Vallo, Marsala e Salemi grazie alla collaborazione di alcuni corrieri palermitani e calabresi quali , tra cui Pietro Balsamo, Carmelo Cutrì e Michele Ferrante, Nino Vittorio Tripodi, Concetta Gangemi.

Ieri mattina sono così scattate 19 misure cautelari nei confronti di soggetti, indagati a vario titolo per reati in materia di stupefacenti aggravati dalla componente transnazionale. Le due operazioni“Cinisaro” e “Meltemi”,  hanno portato all’arresto di  Alessandro Bono, di anni 38; Edwin Arturo Molano Hurtado (36 anni, colombiano); Giuseppe Mannino (30) quale corriere sul territorio nazionale; Salvatore Faraci (49) che coadiuvava Bono nell’acquisizione della cocaina importata dall’estero.; Francesco Tarantino (32); Rocco Morabito (30); Carmelo Cutrì (29); Giovanni Sergio (29); Davide Guillermo Naranjo Vasquez (33 anni, colombiano); John Jarlin Rosero Murillo (40, colombiano); Gloria Sulay Cotazo Zamorano (43 anni, colombiano); Salvatore Spatola (69) che insieme a Bennj Purpura (23) creava reti di “pusher”; Giuseppe Filippone (42). Sono stati invece disposti gli arresti domiciliari per Fabio Chianchiano (52), Antonino Vaccarella (34), Davide Vincenzo Pizzo (43). La misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stata prevista per Pietro Balsamo (36) ed Ernesto Anastasi (30).

Dalle ricostruzioni investigative emergerebbe, al riguardo, che Bono avrebbe, tra gli altri, rifornito un noto pregiudicato, allo stato detenuto per omicidio, Fabio Chianchiano, che opera nel quartiere Zen di Palermo e contiguo al mandamento Tommaso Natale-San Lorenzo , il quale, sempre secondo le ricostruzioni degli investigatori, si rivolgeva per l’acquisto di partite di droga anche al campano Ernesto Anastasio tramite il proprio corriere, Mario La Vardera.

La droga arrivava tramite vari mezzi di trasporto: aerei, autobus, navi.

Nel corso delle indagini, condotte dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo e dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile del capoluogo siculo dal dicembre del 2014 al febbraio scorso, sono state intercettate una serie di partite di cocaina, anche in collaborazione le polizie di altri Paesi, tra cui quella ecuadoregna e spagnola, per un quantitativo complessivo di oltre 33 chili.

oltre che indosso a corrieri a bordo di traghetti e autobus di linea, spesso celata in svariati articoli quali libri, pedane, motori e macinini da caffè. Alcuni sequestri sono stati eseguiti presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Ciampino. La cocaina era spesso nascosta in svariati articoli come libri, pedane, motori e macinini da caffè.

Gli appartenenti all’organizzazione erano attrezzati con telefoni cellulari della Black Berry con cui utilizzavano delle chat con un linguaggio in codice.

 

 

 

 

Commenta qui:

Vuoi essere informato sulle ultime notizie del giorno e ricevere tutti gli aggiornamenti sui fatti del tuo territorio?

Metti "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook oppure "Segui @Partanna_Live" su Twitter.

Articoli correlati

Banner

Seguici su Facebook

Banner

Gli amici dell’AVIS Partanna:

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE