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“Resto al sud”: finanziamenti a tasso zero per la nascita di nuove imprese

“Resto al sud”: finanziamenti a tasso zero per la nascita di nuove imprese
29 novembre
14:36 2017

Arriva un aiuto per i giovani, la cui età è compresa tra i 18 e 35 anni, residenti nel Mezzogiorno, che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali. “A venire in loro soccorso”, è la misura «Resto al Sud», prevista dal decreto Mezzogiorno, volto ad incoraggiare la costituzione di nuove imprese, in quelle Regione meno sviluppate come l’Abruzzo, Basilicata, Molise, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Ad affrontare l’argomento è stato il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti e l’amministratore delegato di «Invitalia», Domenico Arcuri, durante un convegno, tenuto a Napoli, dedicato proprio alle misure volte ad aiutare i giovani imprenditori del sud. A tale iniziativa si affianca l’altra misura chiamata «Banca delle Terre», destinata invece ai giovani agricoltori, nata con l’obiettivo di far incontrare la domanda e l’offerta di terreni agricoli inutilizzati, per promuovere la nascita di nuove imprese, come ha invece spiegato il ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina.

I soggetti interessati, che sia un’impresa individuale o una società, possono presentare la propria richiesta a partire dal 15 gennaio 2018, esclusivamente on line, tramite la piattaforma messa a disposizione da «Invitalia», che vaglierà ogni singola proposta arrivata in ordine cronologico. La somma messa a disposizione, pari a un miliardo e 250 milioni di euro (di cui 715 milioni sono già stati stanziati al Fondo sviluppo e coesione 2014-2020), comprenderà tutte quelle attività legate alla produzione di beni e servizi, esclusi le attività libero professionali e del commercio. Inoltre, tale cifra coprirà il 100 per cento delle spese per:

  • La ristrutturazione di beni immobili.
  • L’acquisto di macchinari, impianti ecc..
  • L’acquisto di programmi informatici.
  • Le principali voci di spesa utili per l’avvio delle attività.

Ogni giovane imprenditore potrà ottenere agevolazioni fino ad un massimo di 50 mila euro, se si tratta invece di un’associazione di imprenditori (massimo quattro), la soglia si fermerebbe a 200 mila euro. Sempre durante il suddetto convegno è stato inoltre comunicato, da Arcuri e dal direttore generale dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), la firma di un accordo volto a garantire il totale abbattimento degli interessi, concedendo quindi i finanziamenti a tasso zero.

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

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