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Salemi: “L’élite culturale ebraica siciliana nel Rinascimento”, una conferenza sull’eredità di una stirpe

Salemi: “L’élite culturale ebraica siciliana nel Rinascimento”, una conferenza sull’eredità di una stirpe
06 novembre
19:57 2018

SALEMI – Le conseguenze dell’editto di espulsione della comunità ebraica in Sicilia sono molte di più di quelle raccontate nei testi di storia. La presenza millenaria di questa stirpe che risale agli anni della distruzione del secondo Tempio, abbraccia innumerevoli aspetti ancora da vagliare ma particolarmente affascinanti.

Ancora una volta Salemi punta l’attenzione su questa comunità che, con la propria presenza, prima di essere estirpata con il decreto dell’Alhambra, indubbiamente, condizionò storia locale. Ancora una volta, saranno analizzate le tracce storiche e culturali di profondo interesse antropologico, ma lo si farà sotto un profilo diverso. Non sarà infatti analizzata solo la storia di questa collettività ma si offrirà una nuova traccia inserita in nuovo e organico progetto.

Promotore dell’iniziativa è il dott. Vito Merendino di Salemi, appassionato di storia locale, che è stato guidato durante una delle sue letture all’approfondimento storico di una tesi, verificata con altre ricerche e che oggi risulta sconosciuta ai più. La sua analisi farà da introduzione al “L’élite culturale ebraica siciliana nel Rinascimento” la conferenza che si terrà mercoledì 7 novembre alle 17 nell’aula magna del Liceo Classico “Francesco D’Aguirre” di Salemi.

La conferenza organizzata in collaborazione con i Club Service e le Associazioni di Salemi, Lions, Circolo di Cultura “Buoni Amici”, il Rotary International (distretto 2110 club Salemi), la F.i.d.a.p.a. locale, il Rotary, l’A.GA  e la Società Operaia, sarà incentrata anche su uno dei protagonisti più misteriosi del Rinascimento italiano ed europeo: l’ebreo Samuel Abul Farag, alias Guglielmo Raimondo Moncada, il cabbalista Flavio Mitridate, esperto di lingue e teorizzatore dell’amor socraticus – rappresenta la cifra del secolo della magia e dell’astrologia: il Quattrocento. Nato intorno al 1445 a Caltabellotta (Ag). La sua vita avventurosa si è snodata tra la Napoli di re Ferrante, la Roma dei papi Sisto IV e Innocenzo VIII, le università della Germania, la Urbino di Federico di Montefeltro fino a concludersi nella Viterbo dei Farnese.

Relatrici della serata saranno la prof.ssa Angela Scandaliato già docente di Storia e Filosofia, si occupa di Storia dell’ebraismo siciliano ed è membro della “Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo” e della “European Association for Jewish Studies” di Oxford e la scrittrice Licia Cardillo Di Prima autrice di diversi testi tra cui assieme alla Scandaliato “I tre volti del Cabbalista” il romanzo su Guglielmo Moncada protagonista tragico e talvolta grottesco, depositario dei misteria judeorum.

 

 

Nata a Salemi, giornalista, ha studiato scienze politiche e delle relazioni internazionali. Crede nel giornalismo d’inchiesta e a quello di strada tra la persone e per le persone. Collabora con “Belice c’è” e ha fondato una rivista sull’eterno femminino. È stata corrispondente del Giornale di Sicilia e ha collaborato con Telejato e Report. Ama la politica, la natura e andare oltre le apparenze.

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