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Vita, approvato il Piano comunale di Protezione Civile

Vita, approvato il Piano comunale di Protezione Civile
31 agosto
13:29 2017

VITA: Cresce il numero dei Comuni siciliani che hanno approvato il piano comunale di emergenza. Uno prezioso strumento introdotto a livello nazionale dalla legge 100 del 2012 che riporta tutte quelle informazioni utili al governo del territorio (prefettura, protezione civile, sindaco etc) per la prevenzione, la progettazione, la pianificazione delle emergenze sismiche, idrogeologiche, sanitarie e di altro genere. Circa l’86 per cento del territorio regionale è a rischio sismico medio a cui si aggiunge una percentuale benché minima di territorio ad elevato rischio (zona 1). Ad approvare il Piano a fine agosto è stato nei giorni scorsi il Comune di Vita (tra i pochi in provincia di Trapani). Ad esporre con la massima accuratezza al Consesso civico il progetto è stato l’ingegnere che Stefano Bonaiuto “Questo strumento – spiega – individua i rischi che possono verificarsi sul territorio e in danno alla popolazione”. Vita, rientra nella zona sismica di seconda categoria, quindi può essere interessato da una attività sismica alta, fino al nono grado della scala Mercalli (la scala va fino a 12). In essere vanno quindi poste tutte quelle attività che riducano i danni, come ad esempio l’adeguamento antisismico delle strutture. Altri rischi connessi al territorio riguardano quello idrogeologico e idraulico che è relativamente basso, a patto che, come sottolinea l’ingegnere, vengano pulite le caditoie e le gronde; Un altro scenario di rischio è rappresentato dall’inquinamento ambientale (rilascio di materiale radioattivo, incidente in stabilimento industriale, incidente nei trasporti), nonostante la mancanza in Città di industrie di un certo tipo, il materiale radioattivo o tossico potrebbe essere versato sul territorio da dei mezzi di trasporto a causa di un impatto a altro problema. La pianificazioni degli interventi è prevista anche in caso di eventi rarissimi come la caduta di un aereo. incendi urbani di vaste proporzioni; emergenze sanitarie; interruzione rifornimento idrico; black-out elettrico; esplosioni; crolli di strutture; fenomeni sismici; incendi boschivi, particolari fenomeni meteorologici.

Secondo la mappa stilata dall’ingegnere sono state individuate sul territorio vitese 18 aree di attesa (le aree in cui deve confluire la popolazione a seguito di un evento calamitoso) come l’area vicino il lavaggio, un’area in viale Europa, via Quasimodo e così via…

Tre aree di ammassamento, (in cui dovrebbero, in caso di evento calamitoso, verrebbero realizzati i campi delle strutture che dovranno operare sul territorio) come il Centro sociale e la zona dell’ex baraccopoli; e due aree di ricovero cioè insediamenti abitativi per lunga e media degenza per coloro che devono abbandonare la propria abitazione.

Il sindaco Fina Galifi ha espresso parole di lode nei confronti dell’ingegnere per “la dovizia e l’attenzione prestata alla stesura del piano fatto con professionalità e amore per il proprio paese”.

Il piano, ora, andrà portato all’attenzione di tutti i cittadini che dovranno ben conoscere come comportarsi in caso di emergenza. L’opuscolo verrà consegnato ad ogni famiglia,in maniera tracciabile, e sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune. “ Purtroppo – chiarisce il primo cittadino – riguardo i canali di gronda e le caditoie, il lavoro svolto per la pulitura viene vanificato da cittadini incivili che vi gettano la spazzatura dentro otturando i condotti”.

Il piano è stato approvato all’unanimità. Giuseppe Riserbato, unico rappresentante dell’opposizione presente in Consiglio: “Mi associo ai ringraziamenti all’ingegnere che aveva ricevuto l’incarico da me quando ero assessore. Finalmente l’atto è stato portato al termine. Lodevole l’iniziativa dell’opuscolo informativo”. Il consiglio comunale ha anche approvato la concessione lotti con il relativo canone e il Piano Triennale delle Opere pubbliche.

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