PartannaLive.it


Palermo: operazione nazionale della DIA, sette arresti e valanga di perquisizioni

Palermo: operazione nazionale della DIA, sette arresti e valanga di perquisizioni
17 aprile
13:25 2013

Ancora un punto a favore del bene: un’importantissima operazione della DIA, condotta brillantemente a livello nazionale, ha permesso di fermare l’avanzare della mano di Cosa Nostra sul giro dei cantieri navali. Partendo dalla figura di Giuseppe Corradengo, di 49 anni, l’azione ha portato all’arresto, oltre a lui, di altre sei persone e soprattutto al sequestro di complessi aziendali di ben tre società. Corradengo, figura centrale delle indagini, non aveva perso tempo a fare carriera: da semplice operaio nei cantieri navali di Palermo è diventato un facoltoso imprenditore, accaparrandosi la leadership nel settore delle costruzioni navali, aggiudicandosi diversi appalti nelle zone di La Spezia, Marghera, Monfalcone ed Ancona. Secondo gli inquirenti Corradengo, che deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa, avrebbe potuto contare sull’ appoggio della cosca mafiosa dell’Acquasanta e in particolare del clan Galatolo, che controlla la zona dei cantieri navali di Palermo. Gli altri arrestati, a seguito dei provvedimenti di custodia cautelare firmati dal GIP Piergiorgio Morosini su richiesta del PM Pierangelo Padova, sono Rosalia Corradengo, moglie di Giuseppe, Vito Galatolo, figlio del boss storico del clan mafioso, Maria Concetta Matassa, moglie del boss (ma agli arresti domiciliari perchè incinta), Domenico Passarello, Vincenzo Procida e Rosario Viola, individuati come prestanome della cosca negli affari del settore navale. L’indagine è scaturita dalle rivelazioni di un pentito, Angelo Fontana, un tempo esponente di rilievo del clan dell’Acquasanta, che ha svelato il ruolo di Corradengo indicandolo come prestanome dei Galatolo.

Commenta qui:

Vuoi essere informato sulle ultime notizie del giorno e ricevere tutti gli aggiornamenti sui fatti del tuo territorio?

Metti "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook oppure "Segui @Partanna_Live" su Twitter.

Articoli correlati

Seguici su Facebook

Gli amici dell’AVIS Partanna:

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE