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Terza Categoria: Ligny – Gibellina, la partita delle partite, finisce 0-0

Terza Categoria: Ligny – Gibellina, la partita delle partite, finisce 0-0
30 aprile
09:22 2013

L’ATTACCO DEL LIGNY SI INFRANGE CONTRO IL MURO DEL GIBELLINA:
LA PARTITA DELLE PARTITE FINISCE ZERO A ZERO.

Ligny-Gibellina_01

Cornice di pubblico straordinaria, campo da gioco in perfette condizioni  e un sole cocente surriscaldano i cuori dei 22 in campo e della numerosa gente sugli spalti. Tutto pronto, finalmente è l’ora della verità, sabato scorso alle 16 al Sorrentino di Trapani, si è disputata la partite delle partite della Terza Categoria Trapanese: ed è stato un grande spettacolo di sport e di lealtà.

Gli arancio-neri del Ligny scendono in campo con un 4-4-2, ma che si trasforma subito in un 4-2-4, tutto brio e fantasia: Ernandez in porta, filone difensivo con Di Stefano, D’Aleo, Tilotta e Di Napoli, Giano e Rondello sono gli schermi davanti alla difesa, Amoroso e Campaniolo agiscono rispettivamente a destra e a sinistra a supporto delle due punte Gruppuso e Aloisio. I giallo-verdi  rispondono con il consolidato 4-3-1-2 : Mirlocca in porta, Lanfranca, D’Aloisio, Daidone e Montalto in difesa, Blunda mediano con Spina e Sala ai fianchi, Costa dietro Valentino Simone e Lorenzo D’Aloisio.

Ligny-Gibellina_03Le prime fasi di gioco sono di studio. Le due squadre si temono e preferiscono non pungere per evitare di sbilanciarsi troppo. Il tasso tecnico dei padroni di casa, però, è superiore, visti anche i tanti giocatori di categoria di cui dispongono. D’Aloisio e Daidone, nel Gibellina, sono due rocce invalicabili, ed è proprio grazie a loro che il Gibellina non sprofonda nel baratro. Claudio Lanfranca e Armando Montalto, al rientro dopo un infortunio, controllano e respingono le azioni offensive di Amoroso e Campaniolo. Ma Gruppuso è una scheggia impazzita e semina panico in continuazione nella difesa avversaria.

La prima vera palla-gol della gara è a cura di Amoroso, al 20’, quando sfugge alla marcatura di Montalto, si accentra e conclude alto sopra la traversa di poco. Al 30’ è ancora Ligny: Gruppuso si procura una punizione dal limite: Amoroso si incarica della battuta ma il tiro ad effetto è accompagnato fuori da Mirlocca.
Il Gibellina risponde di rimessa e cerca qualche folata offensiva: ma D’Aloisio e Simone oggi non pungono nonostante i tanti lanci da metà campo di Costa e Blunda.
La gara è maschia, i contrasti di gioco sono duri ma tra i 22 in campo regna grande fair-play. Al 37’ ancora Ligny: sempre su palla inattiva, Tilotta manda fuori di testa a porta quasi vuota e, subito dopo, Aloisio, in girata, non fa del male a Mirlocca. Il Gibellina si vede solo nel finale con un tiro di Valentino Simone che si spegne lentamente sul fondo. Il primo tempo termina sullo 0-0.

Ligny-Gibellina_02La ripresa è un surplus di emozioni. Il Ligny cinge d’assedio la difesa del Gibellina, ma i ragazzi di Mister Costa reggono a testa alta. La partita potrebbe avere una svolta al 60’: il solito Amoroso, dalla desta, si accentra, salta Montalto con una gran finta, entra in area e viene steso a terra: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta il terzino destro Di Stefano: la rincorsa è breve, Mirlocca sceglie l’angolo alla sua sinistra, si tuffa e blocca la debole conclusione.
Il Gibellina è ancora vivo, nell’incredulità generale. Mister Adragna decide di mettere forze fresche in campo, entrano Scalera al posto di Gruppuso e Canino al posto di Rondello. I giallo-verdi soffrono ma quando possono si spingono in avanti. Nicola Spina è ingabbiato e fa a sportellate a destra e a sinistra, Sala è poco servito e si limita a mandare il più lontano possibile palloni pericolosi che vagano all’interno dell’area, Costa si fida troppo delle capacità dei suoi due attaccanti e quasi mai riesce a dosare lanci giocabili. Il Gibellina è pericoloso al 70’ quando D’Aloisio da circa 35 metri cerca l’euro-gol con scarsa fortuna: il suo tiro, molto potente, termina sul fondo. Al 75’ Sala lascia il posto a Zummo che cerca di mettere in campo tutta la grinta del caso.

Ligny-Gibellina_04

Il Ligny spinge, vuole i 3 punti, e fa di tutto per mettere fine alla striscia infinita di imbattibilità degli avversari. Ci provano tutti, Scalera, Amoroso, Canino ma ancora una volta non si passa. Daidone e D’Aloisio ricordano Lucio e Samuel nella celebre notte del Camp-Nou quando l’Inter riuscì a eliminare il grande Barça. E’ in tutti i sensi un “muro di gloria”, composto anche da Claudio Lanfranca e da Armando Montalto: tutti a ringhiare su ogni pallone.
La sofferenza per il Gibellina nei minuti finali è indescrivibile. Al 90’ Scalera manda alto un pallone che doveva essere solamente appoggiato in porta: altro che Bomber!
E come un film d’azione la partita regala un’ultima emozione proprio allo scadere. Al 93’ Amoroso dai 25 metri batte una punizione che fa la barba al palo e si spegne sul fondo. Immediatamente dopo arriva il fischio finale. E’ la liberazione per un Gibellina in grande sofferenza, per quanto riguarda il gioco, ma di grandi  attributi e un poderoso carattere.

Mancano 4 giornate al termine di un campionato appassionante, i giallo-verdi faranno di tutto per approdare in seconda categoria ed una cosa è sicura: ci proveranno da imbattuti.

A Gibellina si scrive la storia e si spera, con passione, nel lieto fine.

Francesco Zummo

 

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