Fiamme Gialle smascherano call center “fantasma” a Palermo
Lavoravano per 2-3 euro l’ora, non avevano contratto né contributi: le Fiamme Gialle hanno smascherato a Palermo un call center “fantasma” dove venivano impiegati centralinisti in nero. Trentasette lavoratori, di età compresa tra i 19 e i 50 anni, addetti alle vendite di depuratori per l’acqua, per i quali il rapporto di lavoro subordinato era mascherato da un fittizio contratto “a progetto”, basato sulla vendita di un quantitativo minimo di prodotti che ciascun lavoratore avrebbe dovuto garantire ogni bimestre.“Tale sistema fraudolento – afferma la Guardia di finanza – ha consentito all’imprenditore di aggirare i contratti nazionali di settore risparmiando, in termini di contrattualizzazione nazionale minima, oltre 40 mila euro, e di ottenere risparmi illeciti in termini di contribuzione assistenziale e previdenziale”. Sono 2.400 le giornate lavorative ricostruite dai finanzieri per le quali il titolare avrebbe dovuto versare contributi pari a 20 mila euro. Le Fiamme Gialle stanno ora vagliando dettagliatamente il materiale contabile dell’azienda per la ricostruzione dei ricavi sottratti al fisco e la contestazione delle sanzioni amministrative. L’imprenditore rischia sanzioni che vanno da un minimo di 72.725 a un massimo di 644.330 euro. Un altro call center di Palermo che impiegava 20 lavoratori in nero era stato scoperto dalla Guardia di Finanza alla fine del 2012.
(Fonte: Tiscali.it)

