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Castelvetrano: Giusy Etiopia si sospende dal movimento città nuova e interviene sulle dimissioni di Bongiovanni

Castelvetrano: Giusy Etiopia si sospende dal movimento città nuova e interviene sulle dimissioni di Bongiovanni
22 ottobre
17:28 2013

città nuovaIn merito all’ultimo comunicato stampa sottoscritto da alcuni membri del movimento Città Nuova, nel quale le dimissioni da parte del presidente Bongiovanni si sono definite “immotivate ed irrituali” oltre che rassegnate per “motivi personali”, quale appartenente al movimento, che nelle ultime amministrative mi ha permesso l’elezione al massimo consesso civico, mi corre l’obbligo di far luce sulla questione, poichè a mio avviso non si è resa giustizia al reale svolgimento dei fatti, facendo apparire quasi come un capro espiatorio il presidente Bongiovanni.

Da qui l’esigenza di ristabilire la verità degli avvenimenti. Poco prima della recente stagione estiva  il movimento ha avviato una serie di incontri per confrontarsi sull’attività amministrativa svolta fino a quel momento. In seguito, anche a causa di alcune indiscrezioni giornalistiche che attribuivano dei nominativi alla lista per la designazione di un nuovo assessore, si sono avviate delle consultazioni per iniziare a definire quali potessero essere i criteri che avrebbero portato  all’individuazione di un nominativo da proporre al Sindaco Felice Errante per il ruolo di nuovo assessore del movimento. E qui sono emerse delle notevoli criticità poiché nonostante i tanti incontri e le tante ipotesi, è apparsa sin da subito chiara la volontà da parte di un’area del movimento, che era quella di rinviare sine die la discussione, per arrivare poi a far somatizzare a tutta l’assemblea che l’unico criterio corretto ed ineffabile fosse quello dello scorrimento della lista, che, a mio parere, non avrebbe consentito quello svecchiamento e quella ventata di novità tanto conclamata da tutti.

Sono iniziate cosi le prime discussioni che, duole ammetterlo, non hanno visto l’assemblea quale naturale luogo di democratico confronto, bensì è iniziato un vero e proprio esodo di iscritti e di candidati che si sono rivolti al presidente Bongiovanni per manifestare le proprie rimostranze, impegnandosi a portare le proprie perplessità all’interno di un civile dibattito. Cosa che non è, nei fatti, avvenuta e che ha fatto apparire Bongiovanni quale unica voce fuori del coro e che hanno indotto nello stesso la drastica decisione che lo ha portato al disimpegno dalla carica che rivestiva, per tutelare la sua dignità e la sua coerenza. Queste dimissioni hanno scosso le coscienze di molti che, nei giorni immediatamente successivi, hanno chiesto di poter dire la loro e di far presente la propria posizione con chiarezza e senza più alcun timore reverenziale, a maggior ragione dopo aver letto la nota che una “presunta” assemblea del movimento ha diramato alla stampa.

Definire irrituali ed immotivate le dimissioni di Bongiovanni, ridurre la vicenda ad una mera questione personale e non ad una valutazione politica ponderata appare non perfettamente in linea con le reali vicende e soprattutto non pare seguire quel comportamento etico che si tende a sbandierare ma che poi, nei fatti, non si applica. Dichiarare che detto comunicato sia stato stilato alla presenza dell’assemblea è palesemente non veritiero, poiché forse è stato vergato al chiuso di una stanza dai firmatari, dopo un consulto con uno dei leader del movimento, e non è stato né sottoposto all’assemblea, né alla sottoscritta, che in qualità di consigliere comunale a pieno titolo avrebbe avuto diritto di conoscerlo prima che questo venisse diramato. Questi comportamenti, uniti ad altri succedutisi nel tempo e che non vale la pena nemmeno di menzionare, fanno si che la scrivente, unitamente ad altri componenti del movimento che hanno deciso di sottoscrivere questa nota, non percepiscano più quella sensazione di armonia e di democrazia che avevano fatto si che Città Nuova venisse considerata la casa ideale per tutti coloro che ritenevano possibile un rinnovamento della politica e dei suoi interpreti e che tanto hanno lottato per far si che questo movimento nel tempo crescesse e si rafforzasse.

Per tali ragioni, la scrivente, unitamente ai firmatari del presente comunicato, con profonda amarezza, si sospende dal movimento, con l’auspicio che anche altri che oggi, non hanno avuto la forza, il coraggio o la possibilità di elevare la propria voce, trovino dentro di se le motivazioni utili per compiere il medesimo percorso.

Cordialità

f.to

Avv. Giusy Etiopia
Consigliere Comunale

 Francesco Mandina
Vito Ingrasciotta
Salvatore Sciacca
Leonardo Marchese
Francesco Spagnolo
Giuseppe Rapallo
Vincenzo Scirè
Lorenzo Marchese

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