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Tenta di uccidere la figlia gettandola in una fogna

Tenta di uccidere la figlia gettandola in una fogna
17 febbraio
20:33 2014

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Una donna di 43 anni, probabilmente in preda ad un raptus, ha tentato di gettare la propria figlioletta di appena dieci mesi in un pozzo della rete fognaria, in contrada “Madonna delle Grazie” a Mazzarino (CL). La 43enne, è già madre di altri due figli. La bimba di dieci mesi sarebbe invece nata da una relazione extraconiugale. E’ stato il padre della piccola e la testimonianza di alcuni passanti che hanno riferito di aver visto una donna che correva in lacrime verso un pozzetto di acque reflue con una bimba in braccio, a mettere in allarme i carabinieri che intervenendo hanno scongiurato il peggio. La bimba è stata portata in salvo e affidata successivamente ad una Comunità, mentre la madre è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio e posta ai domiciliari.

La donna avrebbe avuto, secondo gli investigatori, anche l’intenzione di suicidarsi. All’origine della decisione di tentare l’omicidio-suicidio ci sarebbe il fallimento di entrambi i rapporti di coppia: con il marito e con l’amante. Ha raccontato agli investigatori di essere stanca di una vita difficile, travagliata e soprattutto ferita dal fallimento sia del suo matrimonio con un bracciante agricolo, da cui aveva avuto già un figlio, sia del rapporto con un operaio 47enne di cui si era innamorata e con il quale aveva messo al mondo la bambina. In un primo momento la donna, casalinga in profondo stato di depressione, era rimasta con il marito che aveva accettato malvolentieri di ospitare la neonata che non era sua figlia. Una decisione che era diventata il motivo di continui litigi tra la coppia fino a quando, tre mesi fa, la donna non ha deciso di andare a vivere con l’amante. Ma anche con il nuovo compagno il rapporto non è stato sereno. I continui conflitti avrebbero esasperato la 43enne che ieri sera, dopo l’ennesima lite, avrebbe deciso di porre fine alla propria esistenza e a quella della figlia che riteneva all’origine dei suoi guai. E’ uscita di casa in preda alla disperazione. Numerosi passanti hanno detto di averla vista gridare e piangere. Anche il padre della bambina, preoccupato, l’ha seguita per scongiurare il dramma. Prima di raggiungere la compagna, però, ha pensato bene di telefonare ai carabinieri, così come hanno fatto le persone che, intuendo il folle gesto della donna, sono riuscite a bloccarla prima che si buttasse la con la figlia nel pozzetto d’ispezione della condotta in cui scorrono le acque reflue che alimentano il depuratore biologico del paese. Ora la donna si trova agli arresti domiciliari presso la casa di alcuni parenti, con l’accusa di tentato omicidio.

(Fonte: Gds.it)

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