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Gela: padre la rimprovera, ragazzina s’impicca

Gela: padre la rimprovera, ragazzina s’impicca
27 marzo
19:06 2014

carabinieri-logo01g21Una ragazzina di 13 anni, che frequentava la terza media, si è impiccata nella propria abitazione, a Gela, lasciando un biglietto di scuse per i genitori. La ragazza avrebbe subito un rimprovero dal padre. È andata nella sua stanza e si è uccisa. È stato il padre a fare la terribile scoperta intorno alle 16.00.La ragazzina viveva con i genitori, la sorella di 22 anni e il fratello di 17. Quando il padre ha bussato alla porta della stanzetta, il corpo della figlia pendeva dal soffitto con un cappio al collo. Inutile la disperata corsa in ospedale e i tentativi dei medici di salvarla. La ragazza avrebbe compiuto 14 anni il prossimo giugno.

LE ULTIME PAROLE IN DUE BIGLIETTI – “Siete contenti? Avete visto?” E’ una delle frasi contenute in uno dei due bigliettini che la ragazzina di 13 anni di Gela ha lasciato accanto a sé dopo essersi impiccata con una corda legata al pomello di un armadio, nella sua camera da letto, nell’abitazione in cui viveva con la sua famiglia.  E’ stato il padre a scoprire il corpo senza vita della figlia. Inutile la corsa verso l’ospedale, dove i medici non hanno potuto far altro che constarne la morte. La Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per verificare se si configura il reato di istigazione al suicidio. I carabinieri, stanno interrogando i familiari della tredicenne.

(Fonte: Gds.it)

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