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Giuseppe Tumbarello è il nuovo segretario generale Feneal Uil Trapani

Giuseppe Tumbarello è il nuovo segretario generale Feneal Uil Trapani
20 aprile
22:06 2014
da_sinistra_Giuseppe_Tumbarello,_Vincenzo_Mudaro,_Giovanni_Angileri,_Angelo_Gallo,_Eugenio_Tumbarello

Da sx: Giuseppe Tumbarello, Vincenzo Mudaro, Giovanni Angileri, Angelo Gallo, Eugenio Tumbarello

Giuseppe Tumbarello, 41 anni, di Marsala, è il nuovo segretario generale Feneal Uil Trapani. E’ stato eletto ieri in occasione del 16° Congresso territoriale della Federazione nazionale edili e affini che si è svolto al New Palace hotel di Marsala.

Tumbarello è l’attuale segretario della camera comunale Uil di Marsala, e all’interno del sindacato ha già ricoperto gli incarichi di segretario generale della categoria Uimec Trapani e di presidente provinciale Caa Caf Uimec.

I lavori congressuali sono stati presieduti dal segretario generale uscente Feneal Uil e presidente nazionale Caf Uil Giovanni Angileri. Eletti, inoltre, a far parte della segreteria Feneal Uil Trapani lo stesso Giovanni Angileri, Nella Macaddino, Aldo Vaccaro, Sergio Buscaino.

giuseppe tumbarello

Giuseppe Tumbarello, nuovo segretario generale Feneal Uil Trapani

Nel corso della sua relazione congressuale Giuseppe Tumbarello ha analizzato quelli che sono i dati di un settore fondamentale per l’economia trapanese, oggi pesantemente colpito dalla crisi: “Nella nostra provincia dal 2007 ad oggi i dati sono drammatici: gli operai occupati sono diminuiti di oltre 5 mila unità passando da 10.877 a 5.173, così come le ore lavorate sono passate da 8.542.503 del 2008 a 2.503.792 del 2013. Le imprese attive hanno registrato un calo del  40% passando da 2.311 del 2008 a 1.455 del 2013, con conseguente calo della massa salariale che nello stesso periodo è diminuita di circa 50.000 milioni di euro“.

Il neo segretario, dunque, è passato a parlare di quello che si può fare per uscire dalla crisi economica: “Per ottenere la tanto attesa rinascita dell’economia bisogna puntare allo sviluppo del territorio che non può prescindere da forti investimenti su infrastrutture e trasporti, che a Trapani, vista la marginalità geografica, diventano elementi di vera e propria sopravvivenza economica. Innanzitutto bisognerebbe partire dai trasporti stradali, che vedono in provincia, situazioni gravi e mai risolte. Un primo intervento dovrebbe riguardare il collegamento dell’autostrada A 29 con il Bacino Marmifero di Custonaci, dallo svincolo “Dattilo” alla SS 187. Altro intervento già finanziato con un importo di 134 milioni di Euro è la variante della statale 115 “Sud Occidentale Sicilia”, nel tratto che collega Trapani a Mazara del Vallo, compreso tra lo svincolo di Birgi ed il collegamento alla statale 115 in corrispondenza di Mazara del Vallo. Questi sono solo alcuni esempi. La ricetta per ripartire, quindi, passa dalla pubblica amministrazione che deve imparare a razionalizzare i procedimenti attuati al suo interno e a trasformare i finanziamenti in appalti e gli appalti in cantieri attivi e dal mettere i privati nelle condizioni di poter costruire“.

Lascio la guida della Fenealafferma Giovanni Angilericonsapevole che il gruppo dirigente continuerà a lavorare nel solco di quanto costruito in questi anni, facendo del proprio meglio a tutela dei lavoratori edili”.

I lavori sono stati conclusi dagli interventi del segretario generale Feneal Uil Sicilia Angelo Gallo e del segretario nazionale Feneal Uil Vincenzo Mundaro.

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