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Belice Ambiente, il pm: inchiesta da archiviare, assolto anche l’ex sindaco di Mazara

Belice Ambiente, il pm: inchiesta da archiviare, assolto anche l’ex sindaco di Mazara
24 Dicembre
15:35 2014

La vicenda scosse l’opinione pubblica. Siamo nel 2011 e l’ex sindaco Giorgio Macaddino (nella foto) ricevette, insieme a funzionari della Belice Ambiente e ad alcuni professionisti, un avviso di garanzia per i reati di abuso d’ufficio, turbativa d’asta, falso in atto pubblico e tentata truffa. Il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Marsala, Sabrina Carmazzi, ha richiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti dell’ex sindaco, di Francesco Truglio, ex amministratore unico dell’Ato Tp2 Belice Ambiente, di Francesco Nicosia, ex direttore generale della stessa Società d’ambito, di Antonina Marascia, segretario del Comune di Mazara del Vallo, di Giuseppe Russo, commercialista, e di Carmine Galluzzi, libero professionista, al contrario di quanto invece richiesto dall’ex assessore provinciale, geometra Girolamo Pipitone, che aveva sporto denuncia alle forze dell’ordine.

Il procedimento aveva preso origine da una lunga attività investigativa, svolta dalla Compagnia dei Carabinieri di Castelvetrano, relativa alla gestione del servizio di riscossione/recupero della tariffa di igiene ambientale con centinaia di fittizie utenze non domestiche. In particolare venivano tirato in ballo delle presunte irregolarità nella gestione della gara di appalto della Maggioli Tributi spa (incaricata di riscuotere la tariffa di igiene ambientale degli utenti morosi) da parte degli indagati Macaddino, Truglio e Nicosia, nonché nella formazione della commissione di gara composta dagli indagati Marascia, Russo e Galluzzi.

Venivano prospettate omissioni e falsificazioni in merito alla datazione dei provvedimenti di conferimento del loro incarico. L’attività investigativa, non consentiva però di raccogliere elementi probatori che potessero considerarsi sufficienti a sostenere in giudizio l’ipotesi accusatoria nei confronti di tutti gli indagati.

Per quanto riguarda la gara di appalto assegnata alla Maggioli, il pm Carmazzi, nella sua richiesta di archiviazione, ha sottolineato che si trattava di professionisti dotati di particolare esperienza e capacità e non veniva provato un loro collegamento di tipo illecito alla società aggiudicataria, cioè la Maggioli Tributi spa.

L’operato di Macaddino è stato, inoltre, considerato lineare e legittimo nella nomina di amministratore della Belice Ambiente dell’avvocato Truglio e quindi non sarebbe stato trovato adeguato riscontro nell’ipotesi accusatoria circa un presunto utilizzo strumentale della posizione strategica all’interno della Belice Ambiente per fini amministrativi ed elettorali del sindaco Macaddino.

(Fonte: Gds.it)

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