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Regione: testimoni di giustizia, senza una soluzione seria si vanifica l’effetto della legge

Regione: testimoni di giustizia, senza una soluzione seria si vanifica l’effetto della legge
07 agosto
08:00 2015

L’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia ha fatto un appello al governo Renzi, al ministro dell’interno Angelino Alfano e al viceministro Filippo Bubbico per risolvere la questione relativa alla sicurezza e all’anonimato dei testimoni di giustizia rispetto alla sede di assegnazione del luogo di lavoro dopo essere stati assunti dalla Regione Siciliana.

Nel condividere l’appello dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, il sindacato Cobas/Codir, maggiormente rappresentativo nella Regione Siciliana, evidenzia come sia improcrastinabile un urgente e indispensabile provvedimento di trasferimento in sedi appropriate, sicure e dotate delle previste dotazioni di sicurezza, dei suddetti lavoratori (già testimoni di giustizia) assunti nei ruoli della Regione nell’esclusivo interesse degli stessi e garantendo massima riservatezza e massima tutela.

Nelle more di una definitiva assegnazione in sedi sicure del personale, si ravvisa la necessità di un’immediata conferenza di servizio tra il Ministero dell’Interno, la Regione Siciliana e il Ministero di Giustizia per verificare la possibilità di un’assegnazione provvisoria in sedi ministeriali certamente più sicure che consentano di non vanificare gli effetti della legge che altrimenti creerebbero solo disagi e rischi per i lavoratori. Tale possibilità è, fra l’altro, consentita dalla legge regionale 6/2005 per la quale nell’interesse della Regione è già possibile l’utilizzo del personale regionale siciliano presso i Tribunali (circa 200 dipendenti regionali attualmente).

Testo integrale

Cobas-Codir

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