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Il Festival Internazionale del Folklore “Città di Vita” non si farà! “Sicilia Bedda” non può sostenere i costi

Il Festival Internazionale del Folklore “Città di Vita” non si farà! “Sicilia Bedda” non può sostenere i costi
29 Gennaio
11:02 2019

Una notizia che arriva come una doccia fredda sui cittadini del Belice. Quest’anno il Festival Internazionale del Folklore “Città di Vita” non si farà! A comunicarlo è il gruppo Sicilia Bedda che da oltre 25 anni si occupa di questa importante manifestazione, nata e cresciuta sotto il segno dell’unità dei popoli e della pace.

Il Festival in questi anni ha dato la possibilità a molti di confrontarsi e conoscere popoli di ogni continente.

Argentina, Brasile, Costarica, Egitto, Francia, Georgia, Grecia, Korea, Marocco, Messico, Paraguay, Perù, Repubblica Ceca, Ungheria sono solo alcuni dei circa 40 gruppi che ogni estate, con le loro musiche e i loro costumi, hanno divertito e colorato il paese di Vita e non solo. I gruppi sono stati infatti protagonisti a Salemi della fiaccolata della pace, un momento contraddistinto dalla passione e dall’orgoglio per le proprie tradizioni.

In questi anni, i gruppi, accolti da “Sicilia Bedda” hanno reso magiche le serate d’agosto. Arrivati giorni prima del Festival, gli ospiti si sono “allenati” nel cortile della scuola media vitese dando vita a vere e proprie serate di danza e musica in un coinvolgente scambio culturale con i residenti e i belicini.

Uno scambio anche culinario grazie alle immancabili serate organizzate dal Gruppo folkloristico locale, diventate un pilastro del panorama degli eventi estivi locali.

Serate in cui si sono stretti legami oggi indissolubili con alcuni componenti, e che hanno lasciato sempre qualcosa dentro a chi ha partecipato.

Gruppi che hanno anche incrementato, il flusso turistico in questa zona. Accompagnati dalla Pro Loco Vitese, hanno visitato le più importanti città della Sicilia Occidentale facendo talvolta ritorno in altre occasioni.

Il gruppo “Sicilia Bedda”, con grande rammarico comunica anche nella propria pagina facebook che il Festival non ci sarà, alla base della disdetta i problemi economici. Occorrono annualmente circa 10 mila euro (e parecchi sacrifici) per garantire un Festival con spettacoli di grande livello. Una spesa che il gruppo, negli ultimi due anni, ha affrontato ricorrendo alle poche somme disponibili nel proprio fondo cassa e finanziando di tasca l’evento:

La nostra Associazione, purtroppo, non può continuare a farsi carico economicamente di una manifestazione che vede la partecipazione di Gruppi internazionali a cui deve dare completa ospitalità per una settimana. L’associazione e quindi il gruppo si è dovuto fare pieno carico nelle ultime due edizioni in quanto, una volta invitati i gruppi non è possibile tornare indietro e bisogna in tutti i casi mantenere gli impegni. Questo ha costretto Sicilia Bedda, negli ultimi due anni, a rinunciare alla propria partecipazione nei palchi esteri investendo tutti i proventi degli spettacoli nel Festival stesso. 

Ci fermiamo in punta di piedi come siamo entrati in punta di piedi nel 1996 con la prima edizione del festival. Anche quella fortemente voluta da noi e incoraggiata negli anni successivi dal Sindaco di allora Enzo Ingraldi.  Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno mostrato affetto e ci hanno incoraggiato ogni anno a bruciare ferie e vacanze per la realizzazione dello stesso. Ci auguriamo, e ne siamo certi, di aver dato un contributo di crescita culturale al Comune di Vita. Di sicuro abbiamo aiutato i giovani ad incontrare popoli di culture completamente diverse. Abbiamo fatto conoscere Vita negli anni a popoli e paesi europei e non.  Trentotto diverse bandiere hanno sventolato a Vita e altrettanti Inni hanno accolto questi ambasciatori delle tradizioni popolari. Circa 2300 ospiti e 70 serate di spettacolo oltre le serate a tema all’interno del cortile. Sono state organizzate serate di giochi popolari, domeniche in famiglia, spettacoli presso le case di riposo per gli anziani. Si sono fatte conoscere le bellezze della nostra terra e della nostra provincia attraverso le escursioni organizzate dalla Pro loco Vitese, che non smetteremo mai di ringraziare per tutto l’appoggio e l’affetto mostrato. Vogliamo ringraziare tutti quelli che sono stati attori in questa avventura e tutti quelli che ci hanno dato una mano nel realizzare il progetto. Ci auguriamo di poter tornare presto a ripresentare il Folklore internazionale”.

Ciò che può rimettere in piedi la manifestazione è una raccolta fondi, un contributo da parte dei Comuni e degli stessi cittadini (basterebbe 1 euro a testa) o imprenditori. Dieci mila euro da reperire entro metà febbraio, un data dopo la quale non sarebbe più possibile organizzare il festival.

Proprio il folklore non soltanto permette di far conoscere nel mondo le tradizioni siciliane ma mettendo assieme popoli diversi, si contrappone alla xenofobia dilagante, combattere i pregiudizi e gli stereotipi e celebra la bellezza della diversità e della cultura!

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