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Tempi duri per gli evasori: è arrivato redditest

Tempi duri per gli evasori: è arrivato redditest
21 novembre
17:54 2012

 

Redditest è un software scaricabile online sul proprio computer dal sito dell’Agenzia delle Entrate (http://redditest.agenziaentrate.it/).

Ma vediamo di cosa si tratta:

una volta scaricato il programma sul proprio pc, redditest consentirà a tutti i contribuenti di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell’anno.
E’ importante sapere che tutte le informazioni che verranno  inserite nel test saranno note al solo contribuente e non ne rimarra’ traccia alcuna sul Web, inoltre l’utente potrà in qualsiasi momento modificare i dati inseriti, salvare e stampare il risultato ottenuto.

Come funziona?

Per iniziare il test l’utente deve indicare la composizione della propria famiglia, il reddito e il Comune di residenza, successivamente dovrà inserire le spese sostenute durante l’anno dal nucleo familiare, le voci di “spesa” sono  suddivise in 7 categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari netti.
A fine compilazione, comparirà un semaforo: la luce verde indica che il reddito dichiarato è coerente con le spese sostenute, il rosso invece indica che il reddito familiare dichiarato non è coerente con le spese sostenute, in questo caso il contribuente dovrà verificare se ha omesso dei redditi.

Come spiegano all’Agenzia delle Entrate, Redditest “e’ un prodotto informatico di ausilio all’autodiagnosi per i contribuenti” e “serve ad orientare circa la coerenza del proprio reddito familiare rispetto alle spese sostenute nell’anno”.
Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha sottolineato: “Si tratta di uno strumento fortemente innovativo perche’ per la prima volta il fisco mette a disposizione uno strumento di autodiagnosi”, “non è uno strumento di repressione, ma di aiuto e anonimo”
Inoltre secondo Befera il test consentira’ di andare “a cercare l’evasione media, quella diffusa”, mentre “il grande evasore viene rintracciato con altri strumenti”.

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