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Castelvetrano: conferite le cittadinanze ononarie ai minori stranieri

Castelvetrano: conferite le cittadinanze ononarie ai minori stranieri
02 giugno
21:17 2013

L’Amministrazione ha celebrato la Festa della Repubblica ed ha conferito la cittadinanza onoraria simbolica a 90  minori nati da genitori stranieri.
L’iniziativa, oggetto anche di una mozione d’indirizzo in Consiglio Comunale, è stata portata avanti  dai presidenti dei locali club Unesco ed Unicef

minori stranieri

 Il Sindaco della città di Castelvetrano, Avv. Felice Errante, unitamente al Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Cafiso, ai componenti della Giunta Municipale ed alcuni Consiglieri Comunali ha celebrato la Festa della Repubblica, onorando i caduti di tutte le guerre e consegnando gli attestati di cittadinanza onoraria simbolica a 90 bambini, nati e residenti in città, figli di genitori stranieri.  Alla presenza delle massime cariche civili e militari locali, dal Commissariato di Pubblica Sicurezza al Comando dei Carabinieri, dalla Tenenza della Guardia di Finanza al Corpo Forestale, dai Vigili del Fuoco alla Polizia Municipale, e dell’Onorevole Giovanni Lo Sciuto, che ha portato il saluto dell’Assemblea Regionale Siciliana, ed ha espresso viva soddisfazione ed un plauso unanime per l’importante manifestazione odierna, si è prima svolto un piccolo corteo  culminato con la deposizione di una corona di alloro davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, per poi ritornare in piazza per la manifestazione di consegna delle cittadinanze onorarie. autorità castelvetranoIl primo cittadino ha poi voluto ringraziare il presidente dell’associazione reduci e combattenti, Calogero Indelicato,  per aver donato all’Archivio Storico Comunale documenti e pergamene dall’alto valore storico e simbolico che permetteranno di tenere vivo il ricordo dei caduti in onore della nascita della Repubblica, poi sono stati tributati i giusti riconoscimenti a tutti coloro che hanno collaborato allo svolgimento dell’odierna manifestazione dai consiglieri alle associazioni che si sono spese prima di completare la cerimonia con la consegna degli attestati e di una copia della Costituzione Italiana ai nuovi “ italiani”. Il Sindaco ha aggiunto: “ Per noi è motivo di orgoglio essere riusciti ad assegnare questo riconoscimento che, pur non avendo valore legale, vuole essere per noi simbolo di apertura e di accoglienza verso tutti quegli stranieri che giunti per i più svariati motivi nella nostra città, si sono ormai integrati diventando nostri concittadini- ha continuato il primo cittadino-  questa consegna è stata volutamente fatta oggi nel girono in cui onoriamo la nostra Repubblica per far si che tutti comprendano il senso profondo e l’altissimo valore etico e storico di una ricorrenza non solo celebrativa ma intesa quale momento di riaffermazione e diffusione degli altissimi valori di cui la nostra Costituzione è portatrice.”  Alla manifestazione hanno preso parte i bambini del coro del II Circolo Didattico della Scuola Ruggero Settimo, che hanno intonato l’inno di Goffredo Mameli ed altre canzoni.
L’iniziativa nasce dalla proposizione, da parte della VI Commissione Consiliare Permanente, di  una mozione d’indirizzo, che era stata poi approvata dal massimo consesso civico, che impegnava l’Amministrazione ad attivare tutti gli atti e le procedure necessarie a sostegno del riconoscimento della cittadinanza italiana per Ius Soli ai figli nati in Italia, da entrambi genitori stranieri regolarmente residenti, ed ai ragazzi arrivati in Italia da adolescenti, ai figli di cittadini non italiani regolarmente residenti, alle condizioni che verranno stabilite in Parlamento.  Recentemente, con una nota congiunta, anche il presidente del locale Club Unesco, Nicolò Miceli, ed il responsabile del Comitato Cittadino Unicef, Esther Clemente, avevano comunicato di aderire alla mozione predetta, lavorando alla realizzazione della manifestazione che si è tenuta oggi.
Lo ius soli (in latino “diritto del suolo”) è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza come conseguenza del fatto di essere nati nel territorio dello Stato, qualunque sia la cittadinanza posseduta dai genitori. Si contrappone allo ius sanguinis (“diritto del sangue”), che indica invece l’acquisizione di una cittadinanza per il fatto della nascita da un genitore in possesso di quella cittadinanza.

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