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Università di Palermo, cambia tutto: voto via sms e addio agli statini

Università di Palermo, cambia tutto: voto via sms e addio agli statini
19 settembre
17:33 2013
Il Rettore Roberto Lagalla

Il Rettore Roberto Lagalla

Un cambiamento epocale che stravolge la vita degli universitari. Addio agli statini, un pezzo di carta che ha accompagnato intere generazioni di studenti al passo decisivo, quello cioè degli esami. L’ateneo palermitano si “assottiglia”, passando da 12 facoltà a 5 scuole. La rivoluzione partirà dal 1° gennaio. E sarà introdotta anche la verbalizzazione telematica degli esami, vale a dire: il voto arriverà via sms entro tre minuti. Mai più materie caricate in ritardo e statini latitanti nei cassetti delle segreterie.

Questo sistema entrerà a regime per tutti i corsi di laureaafferma il Rettore Roberto Lagalla –usciremo per sempre da un incubo. Una delle lamentele più frequenti degli studenti era quella che le materie venivano caricate con ritardo, gli statini giacevano un pò nei cassetti dei docenti e un pò in quelli delle segreterie prima di essere caricati. Da gennaio non sarà più così. Gli statini saranno verbalizzati in tempo reale alla fine di ogni esame grazie ad un sistema sicuro e certificato che utilizzerà la firma elettronica del docente. Dopo qualche minuto lo studente riceverà un sms con la conferma di aver sostenuto l’esame di una determinata materia e con l’indicazione del voto“.

Il 31 dicembre di quest’anno, poi, le facoltà lasceranno il posto a cinque scuole che faranno capo ad altrettante aree: Medica-Chirurgica; Politecnica, nella quale confluiranno i dipartimenti di Ingegneria e Architettura; l’area Scientifica che include Scienze matematiche fisiche e naturali, Farmacia e Agraria; Scienze economico-giuridiche e sociali che raccoglie Giurisprudenza Economia e Scienze Politiche; Scienze umane con le facoltà di Lettere e Scienze della Formazione e Psicologia.

Continua il processo di spending review adottato dal Rettore Lagalla: “Le auto di servizio dell’università spiega Lagallaprima erano ben settanta, oggi sono solo venti. Avevamo ereditato ben 29 milioni di disavanzo; a questo c’erano da aggiungere 35 milioni di tagli dal fondo di finanziamento ordinario. Ebbene, nonostante tutto abbiamo chiuso il bilancio consuntivo del 2012 in attivo di competenza“.

(Fonte: Palermotoday.it)

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