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Castelvetrano: la “Buona Novella” al teatro Selinus

Castelvetrano: la “Buona Novella” al teatro Selinus
26 marzo
13:59 2014

selinusIl Sindaco di Castelvetrano Selinunte, Avv. Felice Errante, ricorda che venerdì 28 marzo alle ore 21.15, prosegue la nuova stagione del Teatro Selinus 2014, organizzata dal Teatro Libero Incontroazione, Stabile d’Innovazione della Sicilia.

Dopo il debutto con la stagione serale, spazio alle compagnie della città con il primo dei tre spettacoli previsti dal cartellone. Si parte con la compagnia TEATRO LIBERO che presenta la “Buona Novella”, dall’opera di Fabrizio de Andrè, per la regia di Giacomo Bonagiuso, un progetto di drammaturgia contemporanea in musica con l’interpretazione dei ragazzi dell’Akkademia di teatro Ferruccio Centonze: Nada Burzotta, Sara Fittante, Benito Frazzetta, Salvino Martinciglio, Giuseppe Indelicato, Natalia Ferrantello, Mauro Agoglitta, Giulia Gucciardo, Heléna Buscemi, Enza V. Di Piazza, Giuseppe Craparotta.

Nella nota di regia Bonagiuso scrive: “La “Buona Novella” di Fabrizio De Andrè parla della figura di Gesù Cristo a partire dai cosiddetti Vangeli Apocrifi; in effetti dire che parla di Cristo è un’affermazione da dizionario letterario, perché Gesù, in quest’opera, come è noto, è del tutto assente come “personaggio”. Certo, tutto ruota intorno a lui, la visitazione, l’annuncio dell’angelo, il concepimento, la paternità di Giuseppe, fino alla predicazione e alla via della croce…  Eppure Lui non parla mai, non ha un canto, un apologo, una “tirata” scenica. Gesù è protagonista “suo malgrado”, al centro della vita di tutti gli altri che lo circondano o che condividono con lui qualcosa, lo stesso tempo, un tiranno folle di nome Erode, o una croce romana! Questa è la geniale intuizione che Fabrizio De Andrè, vero poeta della scena culturale italiana, mette al centro della sua scrittura. Descrivere volti, stati d’animo, fedi e rancori, attese e ilarità, che si strinsero come il laccio di una bisaccia intorno alla storia del Messia non riconosciuto dai Gudei. La storia degli “apocrifi”, oggi vero centro di studio per la ricostruzione del Cristianesimo delle origini,  è una storia di mancanza, di compresenze, di comparizioni misteriose. Nel ventre della storia, da giare sigillate, semplici pastori hanno portato alla luce, negli ultimi anni, vere biblioteche sepolte nel deserto: dalle loro voci De Andrè ha tessuto un unico canto. Il problema della messa in scena teatrale di un simile lavoro musicale era quasi insormontabile: non volevamo “cantare” De Andrè, non solo per ragioni sceniche, ma anche nella convinzione che chiunque lo abbia fatto abbia sempre sfigurato nel raffronto inevitabile con un maestro la cui spinta inarrivabile è di natura interiore e non virtuosistica o vocale. Abbiamo scelto, allora, di lasciar fare al nostro lavoro l’opera del disincanto: così che De Andrè potesse entrare in un teatro senza occuparlo tutto solo con il suo nome. Abbiamo deciso di provare a dare corpo e azione a quelle meravigliose parole, per aggiungere il nostro sudore alla Novella del Maestro.”

Il costo del biglietto sarà di  EURO 7,50  e di  EURO 10 a seconda degli ordini di posto.

La stagione 2014 proseguirà  il prossimo 12 aprile con la Commedia degli Errori di William Shakespeare  a firma di Lia Chiappara.

Per l’acquisto degli Abbonamenti o dei biglietti gli orari del botteghino  del Teatro Selinus sono dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Tel. 0924.9076120924.907612.

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