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Carenza di organico al Consultorio di Santa Ninfa. Tarantolo: “L’Asp sta a guardare nonostante i disagi”

Carenza di organico al Consultorio di Santa Ninfa. Tarantolo: “L’Asp sta a guardare nonostante i disagi”
03 Gennaio
17:13 2019

Il consultorio familiare di Santa Ninfa che conta oltre 6 mila visite annuali in carenza di organico. A seguito di numerose segnalazioni degli utenti, il Movimento politico “Cambiamo volto al territorio” guidato da Salvatore Tarantolo mette in luce un disservizio nel settore sanitario, che coinvolge i pazienti della valle del Belìce.

Il consultorio infatti, fiore all’occhiello del territorio abbraccia i cittadini non soltanto di Santa Ninfa ma anche di Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Gibellina, e alcuni di Castelvetrano, Salemi, Mazara del Vallo. Il centro offre importanti prestazioni: centro di prevenzione, diagnosi per i tumori del collo dell’utero, pap-test, visite ginecologiche/ostetriche ed ecografie.

“Purtroppo – spiega Tarantolo – tale presidio si trova sguarnito dell’ostetrica andata in pensione e non ancora sostituita e il ginecologo è costretto a lavorare da solo e con il rischio di essere preso di mira da persone senza scrupolo per accuse di molestie, vista l’assenza dell’ostetrica come testimone e come valido aiuto, può garantire le visite ginecologiche e le ecografie solo a donne in gravidanza. Quindi saltano le prenotazioni per alcune prestazioni consultoriali quali: prevenzione, pap-test, diagnosi per i tumori del collo dell’utero.. Ci domandiamo – prosegue – come mai a tutt’oggi l’azienda sanitaria provinciale stia a guardare“.

Mancano, inoltre – prosegue la nota – figure importanti come l’assistente sociale ed la psicologa, che lavorando a scavalco, sono presenti una volta la settimana, altro problema più delle volte sono assenti durante la settimana, perché impegnati nei Tribunali come testimoni alle udienze, quindi la copertura del personale è insufficiente. Da sottolineare che, molto spesso il ginecologo di Santa Ninfa deve coprire le assenze al consultorio di Mazara del Vallo e lascia sguarnito il consultorio di Santa Ninfa, con ulteriori disagi per quest’ultimo. 

“Eppure l’azienda sanitaria queste cose le dovrebbe sapere – chiosa Tarantolo – , ma nulla fa in merito nonostante vi erano i fondi da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Né il Dott. Fontana responsabile del Consultorio di Mazara del Vallo e Santa Ninfa, ne il Dottore Ferrara, ne il Commissario Straordinario Bavetta (fino al 15 Dicembre era ancora in servizio) hanno preso a cuore la questione. Si aspetta di collocare qualche politico ‘trombato’ ? Tutto questo intanto ricade sui cittadini, costretti ad attese interminabili o per chi e più fortunato a rivolgersi a cliniche a pagamento”.

Non è stato attualmente possibile ricevere nota di replica dell’Asp.

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