Il Diploma di Federico II e la nascita del Feudo di Partanna
di Antonino M. La Commare
Un documento di straordinaria importanza storica è stato esposto nelle Scuderie del Castello Grifeo di Partanna: il diploma con cui l’Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia Federico II Hohenstaufen confermava la concessione della baronia di Partanna alla famiglia Grifeo, detentrice del controllo della città per quasi otto secoli. La presentazione ufficiale e la donazione del prezioso manoscritto, avvenuta il 4 settembre 2017, rappresentano un evento significativo per la comunità partannese e per la ricostruzione della sua memoria storica.
L’iniziativa, promossa dal dottor Domenico De Gennaro, ha permesso di ricostruire il percorso della pergamena, custodita per secoli nel castello e successivamente trasferita a Palermo presso il Palazzo Partanna. Dopo il bombardamento del palazzo e la sua distruzione nel 1943, il documento fu preservato da Enrico Turrisi Grifeo, che ne garantì la futura esposizione nel luogo di origine. La cerimonia di presentazione ha visto la partecipazione delle discendenti della famiglia, Maria Rosa e Lucia Turrisi Grifeo, insieme a esperti e rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Nicola Catania e l’assessore alla cultura Noemi Maggio.
Il diploma, redatto a Foggia e datato 1° luglio 1243, è il primo documento ufficiale che attesta l’esistenza di una comunità stabile nel territorio partannese. Oltre a confermare il controllo della signoria da parte dei Grifeo, il testo ricalca un precedente decreto normanno di Re Ruggero II datato 1139, oggi perduto. La pergamena riporta, con grande accuratezza, l’elenco dei residenti dell’epoca, caratterizzati da una significativa diversità etnica con nomi di origine arabo-berbera, greca e giudeo-cristiana, testimoniando la multiculturalità della Sicilia medievale. Inoltre, il diploma descrive con precisione i confini della baronia di Partanna, rimasti pressoché invariati fino ai giorni nostri.
L’esposizione del manoscritto originale all’interno del Castello Grifeo, già sede del Museo della Preistoria, offre alla comunità un’importante opportunità di riscoperta delle proprie radici. Questo evento si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio storico, arricchito dalla precedente donazione di 82 volumi in pergamena dell’archivio Grifeo, risalenti al 1384, avvenuta grazie a Mauro Turrisi Grifeo e con l’intercessione del dottor De Gennaro.
Dopo alcuni mesi di esposizione, il diploma federiciano verrà sostituito da una copia, rendendo possibile l’accesso degli studiosi al documento originale per ulteriori ricerche. La sua importanza va oltre il valore accademico: il diploma potrebbe diventare il fulcro di una celebrazione annuale dedicata alla nascita della comunità partannese, il 1° luglio, una data che segnerebbe simbolicamente l’identità storica del territorio e il suo legame con il passato.
L’evento rappresenta un’occasione per riflettere sulla centralità della memoria storica e sull’importanza della conservazione documentale. La comunità partannese, grazie a questa riscoperta, ha l’opportunità di rafforzare il proprio senso di appartenenza, celebrando una storia che continua a essere parte integrante della sua identità.

